Sono decine di migliaia le fatture elettroniche per la PA trattate da SATA

Dal 31 marzo 2015 la fatturazione elettronica per la Pubblica Amministrazione è divenuta realtà anche per le Pubbliche Amministrazioni locali, oltre a quelle Centrali che già dal 6 giugno 2014 stanno operando in questo modo.

Grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, che le ha permesso di sperimentare il Sistema di Interscambio fin dal 2013, SATA è in prima linea fin dall’inizio nell’offrire un servizio configurabile ed efficiente ai propri partner.

SATA gestisce un proprio HUB di interazione con SdI, in cui confluiscono fatture PDF, XML-PA o in formato strutturato proprietario, di fornitori della PA che hanno stipulato contratti di servizio con intermediari partner di SATA (anche esteri, come BASWARE – Finlandia). Proprio la varietà dei formati di input, che facilita decisamente la vita al fornitore, hanno consentito a SATA di raggiungere a fine aprile 2015, quindi dopo solo un mese dall’entrata in vigore dell’obbligo per tutte le PA, le 30.000 fatture inviate direttamente a SdI. Il 35% di queste fatture nasce in formato PDF.

A queste si aggiungono, nello stesso periodo, 10.000 fatture indirizzate a privati e aziende e inviate in conservazione, in modo da realizzare la completa dematerializzazione del ciclo attivo per una parte dei clienti finali.

SATA inoltre offre ai partner che hanno già un sistema di interazione con SdI la possibilità di generare il tracciato PA da fatture PDF. Sempre nel mese di aprile, le fatture per la PA trattate tramite questo canale indiretto sono state più di 12.000, ma sono destinate a crescere grazie a nuovi accordi recentemente stipulati.

SATA è quindi a disposizione di tutti gli intermediari che vogliono offrire un servizio a maggior valore aggiunto, che si distacchi dalla concorrenza aggiungendo l’input in PDF all’usuale data entry o XML-PA già ben formato.